Per la prima volta dopo oltre venticinque anni, Oasis tornano davvero faccia a faccia davanti alle telecamere. Noel Gallagher e Liam Gallagher hanno registrato una lunga intervista congiunta che sarà il cuore del nuovo documentario dedicato alla reunion della band, previsto nelle sale cinematografiche l’11 settembre.
Il progetto sarà diretto da Steven Knight, creatore della serie Peaky Blinders, e racconterà il gigantesco ritorno live del gruppo nel 2025, quando i fratelli Gallagher sono tornati sul palco insieme per la prima volta dopo la storica rottura del 2009.
Il tour della reunion si è trasformato rapidamente in uno degli eventi musicali più importanti degli ultimi anni. Dai concerti sold out al Wembley Stadium fino alle tappe tra Stati Uniti, Corea del Sud e Sud America, la tournée ha segnato non solo il ritorno della band, ma anche la fine simbolica di una delle rivalità più celebri della storia del rock.
Per anni Noel e Liam avevano alimentato pubblicamente tensioni, insulti e provocazioni reciproche, rendendo quasi impossibile immaginare una riconciliazione. Eppure il tour ha mostrato qualcosa di completamente diverso: battute condivise sul palco, abbracci e un’intesa che sembrava perduta dai tempi d’oro del Britpop.
Secondo le prime anticipazioni diffuse da Disney, Sony Music Vision e Magna Studios, il documentario offrirà uno sguardo ravvicinato sulle prove, il backstage e la dimensione emotiva della reunion, senza limitarsi alla celebrazione nostalgica. Steven Knight ha spiegato che il film parlerà anche del legame tra la band e i fan, raccontando come la musica degli Oasis abbia attraversato generazioni diverse e continuato a rappresentare un punto di riferimento culturale.
Il racconto sarà accompagnato naturalmente dai grandi classici che hanno definito gli anni Novanta britannici: Wonderwall, Don’t Look Back in Anger, Champagne Supernova e Live Forever, inni generazionali che hanno trasformato la band in uno dei simboli assoluti del Britpop insieme a Blur e Pulp.
Il successo del tour ha avuto anche un impatto economico enorme, con stime che parlano di decine di milioni di sterline incassate dai fratelli Gallagher. Ma il vero centro del progetto resta la dimensione umana: la possibilità di assistere finalmente a un dialogo autentico tra due figure che per quindici anni hanno incarnato separazione, conflitto e orgoglio rock.
di Elisa Gardini