I Grammy Awards aprono una nuova pagina e lo fanno partendo dall’immagine. Il 1° febbraio alla Crypto.com Arena di Los Angeles, la 68ª edizione dei premi introdurrà per la prima volta il Grammy per la Miglior Copertina di Album. Un riconoscimento pensato per celebrare il valore artistico delle cover, sempre più centrali nel raccontare l’identità di un disco, al di là del genere musicale.
La nuova categoria affianca premi storici come quello per il Miglior Packaging e le Migliori Note di Copertina, confermando quanto il linguaggio visivo sia ormai parte integrante dell’esperienza musicale. Tra le nomination spicca Kendrick Lamar, artista simbolo del rap contemporaneo, già vincitore di 17 Grammy e noto per progetti che uniscono musica, estetica e messaggio politico. Non a caso guida anche il conteggio generale con nove candidature, incluse Album e Canzone dell’anno.
Le novità riguardano anche il mondo country, che si divide ufficialmente tra Country Contemporaneo e Country Tradizionale, e la musica classica, dove per la prima volta compositori e librettisti potranno ricevere direttamente un Grammy. Una scelta che, secondo la Recording Academy, punta a riconoscere tutte le anime creative che danno vita a un progetto musicale.
Sul fronte artisti, dietro Lamar troviamo Lady Gaga, con sette nomination, forte di una carriera costellata di premi, hit globali e performance iconiche. A quota sei candidature anche Sabrina Carpenter, Leon Thomas e soprattutto Bad Bunny, superstar mondiale del pop latino. Il cantante portoricano, vero ponte tra culture e generi, è in gara nelle principali categorie grazie all’album “Debí Tirar Más Fotos” e pochi giorni dopo i Grammy farà la storia esibendosi all’ halftime del Super Bowl: sarà il primo artista a cantare interamente in spagnolo durante lo show.
Musica, immagine e identità: i Grammy 2026 promettono di raccontare il suono del presente in tutte le sue forme.
di Elisa Gardini