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I Red Hot Chili Peppers sono tornati in studio per lavorare a quello che sarà il loro tredicesimo album, atteso entro la fine del 2026. A rivelarlo è Flea, che ha descritto una fase creativa dinamica e già ben sviluppata, con il gruppo impegnato a scrivere e mettere alla prova nuove idee.

Le sessioni si svolgono negli Shangri-La Studios di Malibu, ormai diventati un punto di riferimento per la band. Qui sta prendendo forma un progetto caratterizzato da un approccio particolarmente selettivo: i brani vengono composti in grande quantità, ma solo quelli ritenuti più efficaci e intensi riescono a superare il processo di scrematura.

Sul piano musicale, il nuovo lavoro sembra orientato verso una maggiore apertura alla sperimentazione. L’obiettivo è esplorare territori meno battuti senza perdere l’identità costruita negli anni, fatta di riff distintivi firmati da John Frusciante e testi personali di Anthony Kiedis. A guidare le registrazioni c’è ancora Rick Rubin, storico collaboratore del gruppo sin dai tempi di Blood Sugar Sex Magik.

Il disco arriva dopo Return Of The Dream Canteen (2022) e si inserisce in una fase di rinnovata energia creativa, alimentata anche dal ritorno di Frusciante. Parallelamente, Flea ha recentemente pubblicato il suo primo album solista, Honora, un progetto che affonda le radici nelle sue influenze jazz più profonde.

di Elisa Gardini

Foto hel.davies con licenza BY-SA 2.0