I Radiohead riportano al centro della scena uno dei capitoli più influenti della loro carriera, trasformando Kid A Mnesia in un’esperienza fisica. Dopo la versione digitale del 2021, il progetto che ha debuttato lo scorso 10 aprile al Coachella, si è svolto all’interno di una struttura sotterranea costruita appositamente: un bunker di oltre 1.600 metri quadrati pensato per immergere il pubblico in un viaggio audiovisivo totale.
L’installazione, intitolata Motion Picture House: Kid A Mnesia, nasce dalle opere visive di Thom Yorke e Stanley Donwood, storici collaboratori fin dai primi anni 2000. I due hanno costruito un immaginario unico durante la lavorazione degli album Kid A (2000) e Amnesiac (2001), periodo in cui i Radiohead hanno rivoluzionato il proprio suono con elettronica, sperimentazione e atmosfere alienanti. Si tratta di dischi che includono brani diventati fondamentali come “Everything in Its Right Place”, “Idioteque”, “Pyramid Song” e “Knives Out”.
Il progetto attuale riprende e amplia quell’estetica: oltre al film centrale, costruito sui multi traccia originali, l’esperienza include ambienti immersivi, installazioni visive su larga scala e un sistema audio surround progettato ad hoc. Yorke ha descritto il risultato come “un mostro intrappolato in un museo abbandonato”, sottolineando il carattere disturbante e affascinante dell’opera.
Dopo il debutto californiano, Kid A Mnesia intraprenderà un tour limitato in alcune città chiave del Nord America, tra cui Brooklyn, Chicago, Mexico City e San Francisco. L’accesso sarà regolato da slot temporali di circa due ore, con una parte dedicata all’esperienza principale e il resto alla visita delle gallerie.
Il progetto rappresenta la concretizzazione di un’idea nata durante la pandemia, quando l’impossibilità di creare uno spazio fisico aveva portato allo sviluppo della versione digitale per PC e console. Oggi quella visione prende finalmente forma reale, restituendo al pubblico l’intensità originaria.
Nel frattempo, emergono anche segnali sul futuro della band: Ed O’Brien ha confermato l’esistenza di un piano per tornare in tour dal 2027 con una formula ridotta ma globale, mentre Thom Yorke è atteso con un nuovo progetto solista entro la fine dell’anno. Un insieme di movimenti che suggerisce come l’universo creativo dei Radiohead sia tutt’altro che fermo.
di Elisa Gardini