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Basta una frase, secca, per riaccendere un’intera generazione. Gli Oasis potrebbero tornare a suonare a Roma nel 2027, e a suggerirlo senza troppi giri di parole è Liam Gallagher. Intercettato nella zona di via Veneto durante il suo soggiorno nella Capitale, il frontman ha risposto con un deciso “senza dubbi” a chi gli chiedeva di un possibile concerto nella città.

Non è ancora un annuncio ufficiale, ma il segnale è forte e si inserisce in una narrazione che da settimane circola tra fan e social. L’attenzione ora si sposta su una data precisa, il 27 aprile, indicata da più fonti come il momento scelto per svelare il tour del 2027. Una scelta tutt’altro che casuale: coincide infatti con il trentennale degli storici concerti del 1996 al Maine Road di Manchester, una delle consacrazioni definitive della band.

Dopo il successo del reunion tour del 2025, chiuso a San Paolo al termine di 41 concerti in cinque continenti, gli Oasis sembrano aver ritrovato una dimensione condivisa. Sul palco, l’immagine di Liam e Noel Gallagher fianco a fianco ha restituito al pubblico qualcosa che andava oltre la musica: una riconciliazione attesa, quasi mitologica. Le reazioni ai concerti sono state travolgenti, tra entusiasmo diffuso e setlist pensate per celebrare il cuore della loro discografia.

Ed è proprio lì che si misura l’impatto degli Oasis. Brani come Wonderwall, Don’t Look Back in Anger, Champagne Supernova e Live Forever continuano a essere inni generazionali, simboli di quell’epoca irripetibile che è stato il Britpop. Un movimento — spesso scritto erroneamente come “Birt pop” — che gli Oasis hanno incarnato e ridefinito, portandolo dalle strade di Manchester ai palchi di tutto il mondo.

Proprio dai recenti live sono arrivate indicazioni importanti: la band ha lasciato intendere che le future scalette includeranno “molti altri classici” rimasti fuori dal tour precedente. Un segnale che apre a setlist ancora più ampie e celebrative, pensate per soddisfare una fanbase trasversale e intergenerazionale. Per ora, dopo la fine del tour, il gruppo ha parlato di una pausa, “un periodo di riflessione”. Ma le parole di Liam raccontano altro: un ritorno è già in movimento. E Roma, questa volta, potrebbe davvero essere parte della storia.

di Elisa Gardini

Foto kingArthur_aus con licenza BY 2.0