La popstar americana cambia nome d’arte e annuncia il suo decimo album in studio
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Miley Cyrus è pronta a lasciarsi alle spalle un’altra fase della sua carriera. E questa volta il cambiamento parte persino dal nome: l’artista ha deciso di presentarsi semplicemente come Miley, eliminando “Cyrus” dalla propria identità artistica. Una scelta che accompagna l’arrivo di una nuova era musicale e che coincide con l’annuncio del suo decimo album in studio, “Bass Persuades”, in uscita il 18 settembre 2026.

Il nuovo progetto arriva poco più di un anno dopo “Something Beautiful”, pubblicato nel 2025, e rappresenta un’ulteriore evoluzione per una delle artiste pop più camaleontiche degli ultimi vent’anni. “Bass Persuades” sarà pubblicato da Atlantic Records e, secondo le anticipazioni diffuse dall’artista, nasce con l’intenzione di raccontare attraverso la musica le diverse sfumature della vita, dall’amore alla vulnerabilità, passando per la forza e le trasformazioni personali.

La storia di Miley è iniziata quando era ancora giovanissima, grazie al fenomeno “Hannah Montana”, la serie Disney che l’ha trasformata in una star internazionale. Da quel momento, però, la cantante ha costruito una carriera sempre più autonoma, cambiando pelle più volte e attraversando generi, estetiche e fasi artistiche molto diverse.

Il successo è esploso anche grazie a brani diventati vere e proprie icone del pop. Da “Party in the U.S.A.” a “Wrecking Ball”, passando per “We Can’t Stop”, “Adore You”, “Malibu” e “Midnight Sky”, Miley ha collezionato hit capaci di attraversare generazioni e classifiche.

Nel 2023 è arrivata una delle consacrazioni più importanti della sua carriera con “Flowers”, singolo tratto dall’album “Endless Summer Vacation”. Il brano è diventato un fenomeno globale e ha portato a Miley i suoi primi Grammy Awards, compresi quelli per Record of the Year e Best Pop Solo Performance.

Tra i momenti più importanti della sua carriera c’è anche “Nothing Breaks Like a Heart”, la collaborazione con Mark Ronson, mentre il suo repertorio continua a spaziare dal pop al rock, fino a contaminazioni country e soul.

Il nuovo album arriva quindi in un momento particolarmente significativo. Miley ha recentemente curato uno speciale numero di Wonderland Magazine, mentre negli ultimi mesi ha continuato ad ampliare il proprio percorso creativo anche al di fuori del semplice formato discografico.

Nel 2025 aveva pubblicato “Something Beautiful”, un progetto ambizioso accompagnato da una forte componente visiva. Nel 2026, invece, è tornata anche alle sue radici televisive con lo speciale per il 20° anniversario di “Hannah Montana”, mentre ha continuato a lavorare su nuovi progetti musicali e cinematografici.

E adesso arriva “Bass Persuades”, che potrebbe segnare una nuova svolta nella sua evoluzione artistica.

Le novità non finiscono con il disco. Miley tornerà infatti a esibirsi dal vivo con due concerti speciali all’Hollywood Bowl di Los Angeles, fissati per il 16 e il 18 ottobre 2026. Saranno le sue prime grandi esibizioni da headliner da diversi anni e l’occasione per ascoltare dal vivo i nuovi brani insieme alle hit che hanno segnato la sua carriera.

Le due date rappresentano dunque un appuntamento particolarmente atteso: il pubblico potrà assistere dal vivo alla nascita della nuova era “Miley”, tra il passato che l’ha resa una superstar e un futuro ancora tutto da scrivere.

L’annuncio arriva inoltre in un momento emotivamente molto delicato per l’artista. Miley ha recentemente dovuto affrontare la scomparsa della sua madrina Dolly Parton, figura fondamentale nella sua vita e nel suo percorso personale e artistico. Parton è stata per Miley molto più di una semplice icona della musica country: il loro legame è sempre stato raccontato come quello di una famiglia.

Anche per questo, il nuovo capitolo musicale potrebbe assumere un significato ancora più profondo. Miley ha descritto “Bass Persuades” come un progetto capace di racchiudere “heart full, heartache, every part of life in between”, ovvero tutte le sfumature dell’esperienza umana.

di Elisa Gardini

Foto Raphael Pour-Hashemi con licenza BY 2.0