Dieci anni dopo, “Santeria” non è solo un disco: è un punto di riferimento. Per celebrarne l’anniversario, Marracash e Guè tornano insieme sul palco il 12 settembre 2026 all’Ippodromo Snai San Siro di Milano, per un live che si preannuncia già storico.
Pubblicato nel 2016, “Santeria” ha segnato una svolta nel rap italiano, unendo street credibility e visione artistica in un progetto capace di influenzare un’intera generazione. “Santeria” è stato molto più di un successo commerciale: certificazioni multiple e presenza costante nelle classifiche lo hanno reso uno degli album più rilevanti della scena urban italiana degli ultimi anni. Un lavoro che ha ridefinito estetica e linguaggio, portando il rap italiano verso sonorità più internazionali e un racconto più stratificato.
Negli ultimi anni, sia Marracash che Guè hanno consolidato il loro status ai vertici delle classifiche. Marracash ha firmato uno dei cicli discografici più importanti del rap italiano recente con “Persona” e “Noi, loro, gli altri”, entrambi acclamati da critica e pubblico e stabilmente presenti nelle classifiche di vendita e streaming.
Guè, dal canto suo, ha continuato a macinare numeri con album come “GVESVS” e “Madreperla”, confermandosi uno degli artisti più prolifici e influenti della scena.
Il 2026 si prospetta come un anno chiave per entrambi. Marracash è al lavoro su nuova musica che potrebbe aprire un nuovo capitolo dopo la trilogia iniziata con “Persona”, mentre Guè continua a pubblicare singoli e collaborazioni, mantenendo una presenza costante nelle playlist e nelle classifiche. Non si esclude che il ritorno live insieme possa riaccendere anche la possibilità di nuovi brani in collaborazione, alimentando le aspettative dei fan.
Il concerto del 12 settembre sarà molto più di una celebrazione nostalgica. In scaletta, oltre ai brani di “Santeria”, ci saranno anche i successi solisti che hanno segnato le loro carriere, in uno show pensato per raccontare vent’anni di musica e cultura urban. Milano diventerà così il centro di una reunion attesissima, capace di unire diverse generazioni di ascoltatori.
di Elisa Gardini
Foto Raphael Mair con licenza BY-SA 4.0