Tra i brani più iconici della carriera di Tina Turner c’è senza dubbio “Private Dancer”, ma in pochi sanno che il pezzo era stato scritto inizialmente da Mark Knopfler pensando a un album dei Dire Straits.
La canzone venne composta nel 1982 durante le sessioni di “Love Over Gold”, ma alla fine rimase fuori dalla scaletta del disco. A spiegare il motivo è stato il bassista John Illsley nella sua autobiografia My Life in Dire Straits.
Visualizza questo post su Instagram
Secondo Illsley, fu lo stesso Knopfler a rendersi conto che il testo avrebbe avuto molta più forza se interpretato da una voce femminile. Versi come “I’m your private dancer, a dancer for money, I’ll do what you want me to do” non gli sembravano adatti alla propria interpretazione, così decise di cedere il brano a Tina Turner.
Una scelta destinata a cambiare la storia della canzone. Dopo aver ricevuto il pezzo, Tina invitò i musicisti dei Dire Straits a registrarlo insieme a lei in uno studio nei pressi di Londra. Un’esperienza che Illsley ricorda con grande affetto, descrivendo la cantante come una persona straordinaria, capace di trasmettere entusiasmo nonostante le difficoltà affrontate nella sua vita privata.
Pubblicata nel 1984, “Private Dancer” conquistò rapidamente pubblico e critica, diventando uno dei simboli della rinascita artistica di Tina Turner. Il brano ebbe un tale impatto da dare il titolo all’album che segnò il suo grande ritorno sulle scene, trasformandosi in uno dei dischi più importanti della sua carriera.
di Elisa Gardini
Foto Philip Spittle con licenza BY 2.0