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Ci sono canzoni che restano semplici successi pop e altre che finiscono per entrare nell’immaginario collettivo. Jovanotti vede ora uno dei suoi brani più iconici trasformarsi addirittura in un francobollo celebrativo.

Ciao mamma, hit pubblicata nel 1990 e diventata uno dei simboli della prima fase della carriera di Lorenzo Cherubini, è stata scelta per una speciale emissione filatelica promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy all’interno della serie dedicata al patrimonio culturale italiano contemporaneo.

Il francobollo, caratterizzato da un’estetica pop e coloratissima, sarà distribuito in occasione della Festa della Mamma e accompagnato da una serie di prodotti celebrativi: cofanetti da collezione, folder illustrati, cartoline speciali e persino un vinile a forma di margherita. Un omaggio che riconosce il ruolo della musica italiana nella costruzione della memoria popolare del Paese.

 

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Nel videomessaggio diffuso da TG Poste, Jovanotti ha spiegato il significato personale della canzone, chiarendo come non fosse semplicemente “una canzone sulla mamma”, ma piuttosto un dialogo diretto con la figura che rappresenta il primo approdo emotivo della felicità.

 

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Il riconoscimento arriva in un momento particolarmente intenso per l’artista, pronto a tornare protagonista anche dal vivo. Dopo i recenti concerti indoor, l’estate 2026 sarà segnata dal nuovo Jova Summer Party 2026, progetto che unirà musica, viaggio e racconto personale.

Tra le date già annunciate figurano Olbia, Montesilvano, Barletta, Catanzaro, Palermo, Napoli e il gran finale al Circo Massimo di Roma.

Ma il tour sarà solo una parte dell’esperienza: Jovanotti ha infatti raccontato che attraverserà l’Italia in bicicletta tra un concerto e l’altro, trasformando gli spostamenti in un viaggio condiviso da raccontare sui social. Un’idea che conferma la sua volontà di vivere la musica come movimento continuo, incontro e libertà.

A distanza di decenni dai primi successi, Lorenzo continua così a reinventarsi, oscillando tra memoria e futuro, cultura pop e ricerca personale. E adesso anche un francobollo racconta il suo posto nella storia della musica italiana.

di Elisa Gardini

Foto Daniele Dalledonne con licenza BY 2.0