Il cantante britannico supera i Coldplay e firma la residenza più lunga mai realizzata nello stadio londinese. Sul palco dedica il traguardo agli ex compagni degli One Direction, ricordando con emozione anche Liam Payne.
Harry Styles continua a collezionare successi. L’artista britannico è entrato ufficialmente nel Guinness World Records grazie alla sua straordinaria residenza da 12 concerti consecutivi allo stadio di Wembley, diventando il primo artista a raggiungere questo traguardo nella storica arena londinese.
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Con questa serie di spettacoli, conclusa il 4 luglio, Styles ha superato il precedente record dei Coldplay, che nel 2025 si erano fermati a dieci date consecutive nello stadio simbolo del calcio inglese.
Secondo Will Munford, giudice ufficiale del Guinness World Records, il risultato ottenuto da Harry Styles è la dimostrazione della portata del suo fenomeno live.
«Questa residenza da dodici concerti testimonia l’ambizione, l’impatto culturale dei suoi spettacoli e lo straordinario legame che è riuscito a costruire con il suo pubblico», ha dichiarato.
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Uno dei momenti più emozionanti dell’ultima serata è arrivato quando l’artista ha voluto condividere il riconoscimento con gli ex compagni degli One Direction, senza dimenticare Liam Payne, scomparso prematuramente.
Davanti a migliaia di spettatori, il cantante ha ricordato quanto il percorso vissuto insieme abbia cambiato la sua vita.
«Non sarei su questo palco senza quattro amici che hanno avuto un ruolo fondamentale nel mio cammino. Voglio ringraziare Niall, Louis, Zayn e il mio caro amico Liam per tutto ciò che abbiamo condiviso, per quello che ho imparato e per la nostra amicizia. Senza di loro non sarei qui oggi.»
Parole accolte da un lungo applauso del pubblico, che ha reso omaggio anche alla memoria di Payne.
Dopo il trionfo londinese il tour di Harry Styles proseguirà con nuovi appuntamenti in Brasile, Messico, Stati Uniti e Australia, confermando il successo di una tournée che continua a registrare il tutto esaurito.
Nelle scorse settimane l’artista ha mostrato anche un volto completamente diverso durante il Meltdown Festival di Londra, dove si è esibito insieme alla Jules Buckley Orchestra in un raffinato concerto sinfonico.
Alternandosi tra pianoforte e chitarra, Harry ha proposto uno spettacolo molto più intimo rispetto alle grandi produzioni negli stadi, culminato con una toccante interpretazione di “Bridge Over Troubled Water”, accolta da una lunga standing ovation.
Sul palco il cantante ha confessato quanto quell’esperienza lo abbia emozionato.
«Mi sento nel pieno del momento più importante della mia carriera», ha raccontato al pubblico, aggiungendo che affrontare un concerto orchestrale è stato anche una sfida personale.
«Ho sempre amato la musica classica e orchestrale, ma è un mondo che mette soggezione, soprattutto per chi, come me, non sa leggere la musica.»
Con il record di Wembley e un tour mondiale ancora in pieno svolgimento, Harry Styles conferma il suo status di uno degli artisti pop più influenti della sua generazione.
Dopo il successo con gli One Direction, Harry Styles ha costruito una carriera solista ricca di grandi successi. Tra le sue canzoni più amate figurano: Sign of the Times, Kiwi, Lights Up, Adore You, Watermelon Sugar, Golden, Treat People with Kindness, As It Was, Late Night Talking, Music for a Sushi Restaurant, Satellite e Daylight, brani che gli hanno permesso di conquistare pubblico e critica in tutto il mondo.
di Elisa Gardini
Foto erintheredmc con licenza BY 2.0