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C’è un’idea di continuità che appartiene a pochi artisti, ed è quella che incarna ancora oggi Gianni Morandi. Nel pieno del successo del tour nei palasport, il cantautore annuncia una nuova serie di concerti estivi, dodici appuntamenti che porteranno “C’era un ragazzo estate 2026” nelle principali location all’aperto della penisola.

Il calendario partirà a fine agosto e attraverserà città e scenari diversi, mantenendo però un filo conduttore preciso: celebrare una carriera che continua a dialogare con il presente. Al centro di questa nuova LEG c’è infatti l’anniversario di “C’era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones, scritto da Franco Migliacci e Mauro Lusini, che compie sessant’anni e resta uno dei simboli più forti del repertorio morandiano.

Ma lo spettacolo non si ferma alla memoria. In scaletta trovano spazio anche i brani più amati dal pubblico, da Uno su mille a In ginocchio da te, fino a Fatti mandare dalla mamma a prendere il latte, canzoni che continuano a vivere attraverso generazioni diverse. Accanto a questi, Morandi propone anche il nuovo singolo Monghidoro, scritto per lui da Jovanotti, a conferma di un dialogo costante con la musica contemporanea.

Sul palco, insieme a lui, una band guidata dal Maestro Luca Colombo, chiamata a sostenere uno spettacolo che punta su energia e immediatezza. Non c’è nostalgia fine a sé stessa, ma una narrazione musicale che tiene insieme passato e presente, con la naturalezza di chi ha attraversato epoche e linguaggi senza mai perdere il contatto con il pubblico.

L’estate 2026 diventa così un nuovo capitolo di una storia lunga decenni, dove il concerto si trasforma in un rito collettivo, capace di rinnovarsi ogni volta senza tradire la propria essenza.

di Elisa Gardini

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