C’è stato un periodo in cui Giusy Ferreri lavorava come cassiera in un supermercato di Palermo e cantava nei locali inseguendo il sogno della musica. Oggi, quasi vent’anni dopo quella svolta arrivata davanti alle telecamere di X Factor, la sua voce è diventata così riconoscibile da essere registrata legalmente come marchio sonoro.
La cantante siciliana ha infatti scelto di tutelare il proprio timbro vocale contro i rischi legati all’intelligenza artificiale, diventando la prima artista in Europa a compiere questo passo. Una decisione che arriva in un momento storico in cui deepfake audio, imitazioni vocali sintetiche e utilizzi non autorizzati dell’identità artistica stanno diventando sempre più frequenti.
Secondo quanto spiegato dal suo legale, la registrazione della voce come marchio consentirà in futuro di intervenire più facilmente contro eventuali utilizzi impropri generati attraverso strumenti di AI. Una mossa che segue casi internazionali come quello di Taylor Swift, ma che nel panorama europeo rappresenta ancora un precedente assoluto.
Ed è significativo che a compiere questa scelta sia proprio un’artista che ha costruito il proprio successo attorno a una voce immediatamente riconoscibile. Ruvida, intensa, fuori dagli schemi del pop tradizionale, quella di Giusy Ferreri è diventata negli anni una firma sonora unica nel panorama italiano.
La sua ascesa iniziò nel 2008 grazie a X Factor, dove conquistò il pubblico con interpretazioni personali e una vocalità distante dai modelli classici della televisione musicale. Poco dopo arrivò l’esplosione con Non ti scordar mai di me, uno dei singoli italiani più venduti degli anni Duemila, scritto da Tiziano Ferro.
Da lì, la carriera della cantante ha attraversato più stagioni musicali senza mai perdere identità. Brani come Novembre, Roma-Bangkok, Amore e capoeira, Partiti adesso e Miele hanno consolidato la sua presenza tra pop radiofonico, sonorità mediterranee ed elettronica leggera.
In particolare, Roma-Bangkok insieme a Baby K è diventata una delle hit italiane più ascoltate di sempre, trasformando Giusy Ferreri anche nella regina dei tormentoni estivi senza però abbandonare il lato più cantautorale della sua scrittura.
Negli ultimi anni l’artista ha alternato nuova musica, live e collaborazioni, continuando a lavorare a progetti discografici che uniscono pop contemporaneo e ricerca vocale. Secondo indiscrezioni vicine al suo entourage, Ferreri starebbe già preparando nuova musica per il 2026, con l’idea di tornare anche dal vivo nei festival estivi italiani.
Ma al di là dei prossimi progetti, questa decisione apre soprattutto una riflessione più ampia sul futuro della musica nell’epoca digitale. Perché oggi, in un mondo dove bastano pochi secondi audio per clonare una voce, proteggere la propria identità artistica sta diventando importante quasi quanto creare nuove canzoni. E Giusy Ferreri, sembra essere arrivata prima degli altri.
di Elisa Gardini
Foto Ferdinando Traversa con licenza BY-SA 4.0