In molti hanno accolto con entusiasmo l’annuncio degli ospiti musicali del Super Bowl… ma non tutti. Donald Trump ha criticato duramente due degli artisti in lizza per l’evento: Bad Bunny e Green Day.
In un’intervista concessa al New York Post, il Presidente Trump ha detto di aver partecipato al Super Bowl dell’anno scorso, ma che quest’anno non sarà al Levi’s Stadium l’8 febbraio perché “è troppo lontano”. “Mi apprezzano”, continua Trump, “ci andrei se fosse un po’ più corto”. Ma la distanza e la durata non sono gli unici motivi della sua assenza nel 2026: Trump si è anche detto “contrario” alla presenza di Bad Bunny e i Green Day, che da tempo lo criticano apertamente.
“Penso che sia una scelta terribile. Non fa altro che seminare odio. Terribile”. In precedenza aveva definito “folle” la decisione di far suonare Bad Bunny come headliner e aveva affermato di “non aver mai sentito parlare” del rapper, mentre uno dei suoi consiglieri aveva confermato che l’ICE sarebbe stata presente al “vergognoso” concerto.
Prima che si diffondesse la notizia dell’esibizione al Super Bowl, Bad Bunny aveva detto ai fan che non avrebbe fatto un tour negli Stati Uniti a causa del timore che gli agenti dell’ICE facessero irruzione nei suoi concerti. In risposta, l’organizzazione Turning Point USA, fondata dal defunto Charlie Kirk, ha annunciato l’organizzazione di un “All American Halftime Show”, che si terrà nello stesso giorno e alla stessa ora dello spettacolo dell’intervallo della NFL, con Sting pronto ad esibirsi.La superstar portoricana si esibirà nel prestigioso spettacolo dell’intervallo del 60° Super Bowl; Charlie Puth canterà l’inno nazionale americano e Brandi Carlile eseguirà “America the Beautiful”, mentre i Green Day suoneranno alla cerimonia di apertura.