Il mare delle Isole Tremiti, il tramonto e le canzoni di Lucio Dalla hanno fatto da cornice a uno dei momenti più suggestivi del Tremiti Music Festival, quest’anno affidato per la prima volta alla direzione artistica di Giuliano Sangiorgi, frontman dei Negramaro.
A rendere particolarmente emozionante la manifestazione è stato il legame con Dalla, artista profondamente legato alle Tremiti, dove aveva scelto di vivere e dove aveva scritto alcuni dei suoi brani più celebri.
Tra gli appuntamenti più intensi della rassegna, il duetto tra Sangiorgi e Federico Zampaglione dei Tiromancino sulle note di “Felicità”, con il mare di San Domino e il tramonto di Punta Secca a fare da scenario naturale. Un momento che ha unito due generazioni della musica italiana in un’atmosfera particolarmente suggestiva.
L’omaggio a Dalla ha attraversato l’intero festival. Già nella prima serata, sull’isola di San Nicola, Sangiorgi si era esibito in acustico durante le ore del tramonto, proponendo alcuni dei brani più amati del cantautore bolognese, tra cui “Anna e Marco” e “Come è profondo il mare”, alternati alle canzoni dei Negramaro.
La serata successiva ha regalato un altro incontro musicale: dopo il duetto con Zampaglione, Sangiorgi ha condiviso il palco con Aiello per interpretare “Chissà se lo sai”, un altro dei pezzi più rappresentativi del repertorio di Dalla.
E quando la serata sembrava ormai conclusa, è arrivato un ulteriore fuori programma. A notte inoltrata, Sangiorgi è tornato ancora una volta alle canzoni di Dalla, scegliendo “Canzone” e “Cara”.
Tre giorni di musica hanno così trasformato le Tremiti in un ideale punto d’incontro tra passato e presente della canzone italiana, con il repertorio di Lucio Dalla a fare da filo conduttore tra gli artisti ospiti e le nuove interpretazioni proposte dal festival.
Foto Alessio Jacona con licenza BY-SA 2.0