Categoria: RSD News

“Nothing beats being in a band”. Bastano queste parole, pronunciate da Gary Barlow, per dare il tono alla prima clip della miniserie-documentario dedicata ai Take That, disponibile dal 27 gennaio su una piattaforma streaming a pagamento. Tre episodi per raccontare senza filtri la parabola di una delle band più influenti del pop britannico: dall’esordio a Manchester come quintetto, Robbie Williams, Gary Barlow, Mark Owen, Jason Orange e Howard Donald, fino allo status di superstar e a uno dei ritorni più clamorosi della musica inglese.

La serie attraversa gli anni d’oro del gruppo, in particolare il periodo 1992–1996, quando i Take That dominavano le classifiche con singoli diventati inni generazionali come “It Only Takes a Minute” (1992), “Pray” (1993), “Relight My Fire” (1993) e “Back for Good” (1995), numero uno in oltre 30 Paesi. È l’epoca dei concerti sold out, dell’isteria collettiva e di album simbolo come “Everything Changes” (1993) e “Nobody Else” (1995).

Il racconto non evita il momento più delicato: l’addio di Robbie Williams e la separazione del 1996, che segnò la fine di un’era. Ma è proprio da lì che la narrazione prende forza, arrivando alla rinascita degli anni 2000. Il ritorno nel 2006 con “Beautiful World” e il singolo “Patience” riporta i Take That al centro della scena, aprendo una nuova fase di enorme successo culminata con “Progress” (2010) e brani come “The Flood”.

La prima clip, condivisa il 29 dicembre, ci riporta nel backstage di un concerto negli anni ’90: immagini sporche, autentiche, con Barlow e Mark Owen in primo piano mentre la voce dei membri accompagna il racconto. È uno sguardo intimo su cameratismo, caos e resilienza, gli stessi elementi che hanno tenuto insieme la band per oltre tre decenni.

Con 35 anni di materiali d’archivio, tra filmati inediti, video personali e nuove interviste a Barlow, Donald e Owen, la miniserie si presenta come il racconto più completo e personale mai realizzato sui Take That. Non solo nostalgia, ma la cronaca lucida di una band che ha saputo cadere, reinventarsi e tornare più forte.

di Elisa Gardini