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I Baggpipe Studios di Stoccolma, sale di registrazione che a partire dalla loro apertura, nel 1969, hanno ospitato nomi di prima grandezza della storia del rock e del pop come Beatles, Roxette, One Direction, Lady Gaga, Swedish House Mafia, Wyclef Jean e Beyoncé, e che hanno dato artisticamente i natali agli ABBA, che nella struttura al numero 33 di Palandergatan hanno fissato su nastro le loro prime hit, sono salvi: nel 2019 la proprietà del terreno sul quale sorge lo stabile aveva chiesto ai titolari dell’attività un aumento dell’affitto per evitare di convertire gli studi in un condominio. I gestori dei Baggpipe, per salvarsi, avevano fatto appello al Comune di Stoccolma, che – seppure con un po’ di ritardo – ha risposto all’appello: la municipalità della capitale svedese ha deciso di sospendere la vertenza tra proprietari e inquilini citando “i valori storici e culturali dell’edificio” e la sua “importanza come uno degli studi di registrazione analogici più apprezzati al mondo”.

Costruito nel 1939 come cinema e riconvertito in sala di registrazione nel 1969, lo studio ha modellato le sue sale di ripresa su quelle – leggendarie – ospitate ad Abbey Road, a Londra, entrate nella storia del rock grazie alle session di Beatles, Pink Floyd e altri artisti di altissimo profilo.

“Non potremo mostrare mai abbastanza la nostra gratitudine e soddisfazione per il fatto che il comune di Stoccolma abbia compreso il valore della nostra struttura, che offre migliaia di opportunità di lavoro in tutto il mondo”, ha commentato Mikael Gordon Solfors, a capo del cda dei Baggpipe: “Al di là dell’aspetto meramente culturale, qui disponiamo di una tecnologia di registrazione, che fa vivere la storia tra queste mura. Adesso siamo in gradi di continuare a contribuire allo sviluppo della cultura svedese e, non ultimo, a rafforzare l’immagine internazionale della Svezia come una vera nazione musicale”.