“The Night Watch” è il live registrato nello straordinario Rijksmuseum di Amsterdam
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L’ex frontman dei Police trasforma uno dei musei più prestigiosi al mondo nel palcoscenico di un live acustico unico. Registrato ad Amsterdam lo scorso gennaio, il nuovo album ripercorre i grandi classici della sua carriera e rende omaggio alle sue radici artistiche.

Sting apre le porte di uno dei concerti più suggestivi della sua carriera con “The Night Watch”, il nuovo album dal vivo registrato nella spettacolare Galleria d’Onore del Rijksmuseum di Amsterdam.

L’esibizione, andata in scena il 19 gennaio scorso, rappresenta un evento fuori dagli schemi. Per una sera, uno dei musei più importanti d’Europa si è trasformato in un teatro intimo dove la musica ha dialogato con i capolavori della pittura olandese del Seicento, tra opere firmate da Rembrandt, Vermeer e altri grandi maestri del cosiddetto Secolo d’Oro.

Il titolo del disco richiama proprio “La ronda di notte” (The Night Watch), il celebre dipinto di Rembrandt custodito nel museo e visibile anche sullo sfondo della copertina dell’album.

Per rispettare l’atmosfera raccolta del luogo, Sting ha scelto una formula completamente acustica. Sul palco, davanti a un pubblico ristretto, il musicista britannico è accompagnato esclusivamente dal fidato chitarrista Dominic Miller, con il quale condivide da anni gran parte della sua attività live. Per l’occasione, l’artista ha suonato anche una preziosa chitarra risalente al XVII secolo, contribuendo a creare un’atmosfera ancora più evocativa.

La scaletta attraversa alcuni dei momenti più significativi della sua carriera. Non mancano i grandi classici dei Police, come “Message In A Bottle”, “Roxanne”, “Every Little Thing She Does Is Magic” ed “Every Breath You Take”, accanto a celebri brani della carriera solista, tra cui “Fields Of Gold”, “Shape Of My Heart”, “Fragile”, “All This Time” e “Island Of Souls”.

Ampio spazio è dedicato anche a “The Last Ship”, il progetto del 2013 ispirato all’omonimo musical scritto da Sting per raccontare la tradizione dei cantieri navali del nord dell’Inghilterra, terra in cui è cresciuto. Un’opera profondamente personale che l’artista ha più volte definito come un tributo alle proprie origini e alla comunità che lo ha formato.

L’album restituisce tutta l’intimità del concerto, valorizzando il silenzio della sala, gli applausi misurati del pubblico e la delicatezza degli arrangiamenti. La voce di Sting e la chitarra di Dominic Miller costruiscono un dialogo essenziale che esalta ogni sfumatura delle canzoni.

Per chi desidera vivere integralmente quell’esperienza, è disponibile anche il documentario realizzato da ARTE Concert, che oltre al concerto completo include tre brani aggiuntivi e momenti in cui Sting racconta ricordi, riflessioni, e curiosità passeggiando tra le sale del Rijksmuseum e la sua imponente biblioteca.

Con oltre quarant’anni di carriera, Sting continua a reinventare il proprio repertorio senza perdere eleganza e autenticità. Dai successi con i Police come “Every Breath You Take”, “Message In A Bottle” e “Roxanne”, fino ai classici della carriera solista come “Englishman In New York”, “Fields Of Gold”, “Fragile”, “Desert Rose” e “Shape Of My Heart”, il musicista britannico resta una delle figure più influenti della musica internazionale.

di Elisa Gardini

Foto Stephen con licenza BY-SA 2.0