Sarà Sting a prestare la voce narrante a “Nino”, il documentario che Walter Fasano ha dedicato alla vita e all’opera di Nino Rota, uno dei più importanti compositori italiani del Novecento.
Il film sarà presentato in anteprima mondiale l’11 settembre alla 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, nella sezione Open. L’opera ripercorre la carriera e la figura di Rota attraverso fotografie, filmati d’archivio e le testimonianze di alcune personalità che hanno conosciuto e studiato il suo lavoro, tra cui il regista Park Chan-wook, il compositore Alexandre Desplat e Caterina D’Amico.
Nino Rota è entrato nell’immaginario collettivo soprattutto grazie alle sue celebri colonne sonore. Tra le più note ci sono quelle de Il Gattopardo, Rocco e i suoi fratelli, Il Padrino e numerosi capolavori di Federico Fellini, da La strada a 8½, passando per Le notti di Cabiria e Amarcord.
Nato a Milano, Rota sviluppò però un legame profondo anche con Bari, dove diresse il Conservatorio per quasi trent’anni. Proprio qui il documentario racconta anche un concerto-tributo dedicato al compositore, diretto dall’arrangiatore statunitense Vince Mendoza.
Rota fu il primo compositore italiano a conquistare l’Oscar per la miglior colonna sonora, grazie alle musiche de Il Padrino – Parte II.
Dopo la presentazione veneziana, “Nino” arriverà nelle sale italiane entro la fine del 2026, distribuito da Be Water Film insieme ad Adler Entertainment.
Foto Lionel Urman con licenza BY-SA 3.0