Dalle luci dell’Ariston alle stalle della Campania: la musica di Sanremo prende una strada inaspettata e arriva… tra le bufale. Succede a Capua, dove un gruppo di allevatori e ricercatori ha dato vita a un esperimento tanto curioso quanto scientificamente fondato. Protagoniste sono 250 bufale di razza mediterranea, immerse ogni giorno nelle canzoni del Festival, diffuse a volume controllato durante momenti precisi della giornata.
L’idea nasce da studi già noti: la musica, soprattutto se rilassante, può ridurre i livelli di stress negli animali. Un ambiente più tranquillo si traduce spesso in migliori condizioni di benessere e, di conseguenza, anche in una produzione più efficiente.
Nel caso delle bufale campane si è scelto di utilizzare proprio i brani del Festival, trasformando hit e ballad in una vera e propria “colonna sonora agricola”.
I primi dati raccolti dagli allevatori parlano di animali più tranquilli durante la mungitura e meno agitati nei momenti di maggiore attività. Secondo alcune ricerche simili, l’esposizione alla musica potrebbe portare anche a un incremento della produzione di latte fino al 3%, anche se serviranno analisi più approfondite per confermare questi risultati nel caso specifico.
Le bufale vengono monitorate costantemente: comportamento, alimentazione, e parametri produttivi sono sotto osservazione per capire se davvero la musica possa fare la differenza. Il confronto con un gruppo di controllo – non esposto ai brani – sarà decisivo per valutare l’efficacia dell’esperimento.
di Elisa Gardini
Foto Laurentius con licenza BY-SA 4.0