I Red Hot Chili Peppers hanno firmato uno degli accordi economici più importanti dell’anno nel mondo della musica. Secondo quanto riportato da Billboard, la band ha venduto l’intero catalogo delle registrazioni a Warner Music Group per una cifra stimata intorno ai 240 milioni di sterline, pari a circa 300 milioni di dollari.
L’operazione comprende tutta la produzione discografica del gruppo: tredici album in studio e decenni di successi che continuano a dominare piattaforme streaming e classifiche rock internazionali. Tra questi figurano dischi diventati simboli di un’epoca come Blood Sugar Sex Magik, Californication e By the Way.
Secondo le stime, il catalogo genererebbe ancora oggi circa 26 milioni di dollari l’anno, confermandosi tra i più redditizi della storia del rock contemporaneo. La cifra finale sarebbe leggermente inferiore rispetto alle aspettative iniziali della band, che sperava di superare i 350 milioni di dollari dopo aver riottenuto il controllo delle registrazioni originali.
Per Warner si tratta di un ritorno naturale: l’etichetta aveva già pubblicato alcuni dei lavori più iconici del gruppo, contribuendo alla diffusione globale di hit come Under the Bridge, Californication, Scar Tissue e Can’t Stop.
Questo nuovo accordo è separato dalla precedente vendita dei diritti editoriali avvenuta nel 2015, quando il fondo Hipgnosis acquisì il publishing della band per circa 150 milioni di dollari. Anche quei diritti potrebbero presto cambiare proprietà, visto che Sony Music starebbe trattando l’acquisizione di Recognition Music Group, nuovo nome della società Hipgnosis.
I Red Hot Chili Peppers si inseriscono così nella lunga lista di leggende del rock che stanno monetizzando i propri cataloghi storici, seguendo una tendenza che negli ultimi anni ha coinvolto artisti come Bob Dylan, Bruce Springsteen e Pink Floyd.
Ma il gruppo non sembra affatto intenzionato a vivere solo di nostalgia. Dopo i due album pubblicati nel 2022, Unlimited Love e Return of the Dream Canteen, la band è già al lavoro su nuova musica.
In una recente intervista a MOJO, il bassista Flea ha raccontato che le sessioni di scrittura con John Frusciante stanno proseguendo nello studio privato del chitarrista. L’obiettivo resta quello di ritrovare “la magia” che ha reso i Red Hot Chili Peppers una delle band più influenti degli ultimi quarant’anni.
di Elisa Gardini
Foto hel.davies con licenza BY-SA 2.0