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Fonti vicine a Hollywood, negli Usa, ne sono convinte: 20th Century Studios sta preparando un sequel di “Bohemian Rhapsody”, il film che nel 2018 raccontò al cinema l’ascesa di Freddie Mercury (interpretato da Rami Malek) e dei Queen, un trionfo al botteghino con 910,8 milioni di dollari incassati (e quattro Oscar vinti, tra cui quello a Malek come “Miglior attore”). Ma più che utilizzare il presente indicativo, sarebbe più opportuno utilizzare il condizionale: starebbe preparando. Già, perché quelle che stanno circolando sono semplicemente indiscrezioni che al momento non sono state confermate – ma neppure smentite – da 20th Century Studios. Secondo le voci, Malek tornerebbe a interpretare Freddie Mercury nel film che dovrebbe raccontare gli ultimi anni della vita del leader dei Queen, che scoprì nel 1988 di essere affetto dall’Aids, ma scelse di mantenere il segreto fino al 23 novembre 1991, quando divulgò la notizia poco prima di morire per le complicazioni del virus. Il sequel, a differenza del primo capitolo, avrà un tono più oscuro e drammatico. La regia dovrebbe essere firmata da David Fincher, già dietro a film come “Seven”, “Fight club”, “Zodiac”, “The Social Network”, “Il curioso caso di Benjamin Button”.

Ma cosa si sa di certo sul sequel di “Bohemian Rhapsody”? Brian May, il chitarrista dei Queen, ha detto in più interviste che l’idea di un sequel è stata discussa e che un altro film potrebbe esplorare ulteriori parti della storia del gruppo dopo quello del 2018, che si concludeva poco dopo la leggendaria esibizione di Mercury e compagni al Live Aid del 1985. Il chitarrista, però, ma ha sottolineato che servirebbe una sceneggiatura davvero valida per procedere. Al momento non ci sono conferme da parte degli studios o fonti ufficiali di Hollywood che una sceneggiatura del sequel di “Bohemian Rhapsody” sia stata completata o che la produzione sia stata avviata.

Già nel 2019 il produttore e regista austriaco Rudi Dolezal, che ha diretto diversi video musicali dei Queen, tra cui quelli di “These are the days of our lives” e “The show must go on”, rivelò come la band e il management stessero davvero progettando un seguito al film: «Sono sicuro che stiano progettando un sequel che inizia con il Live Aid».