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È una delle canzoni più amate del repertorio degli Oasis. Fu anche grazie a “Don’t look back in anger”, che venne estratta come singolo dall’album nel febbraio del 1996, se “(What’s the story) Morning glory?”, il secondo disco in studio dei fratelli Gallagher, vendette milioni di copie al di qua e al di là dell’Atlantico, consolidando il successo degli Oasis dopo l’esordio con “Definitely maybe” e catapultando Noel e Liam sul tetto del mondo. Eppure a distanza di venticinque anni dalla sua uscita può capitare che Noel, che delle hit degli Oasis è l’autore, si dimentichi durante i concerti le parole del testo.

A raccontarlo, in un’intervista concessa al tabloid britannico The Sun, è lo stesso ex Oasis:

“La mia band dice: ‘Sei sicuro che siano le parole giuste?’. E io rispondo: ‘Non penso’. Ho suonato ‘Dont’ look back in anger’ dal vivo miliardi di volte ma a volte continuo a pensare: ‘Cavolo, come fa il primo verso?'”.

Noel ha inoltre aggiunto:

“Quando passo al verso successivo penso: ‘E adesso il prossimo verso come fa?’. A volte mi invento versi di sana pianta”.È ufficialmente partito il conto alla rovescia per l’uscita nei cinema di “Oasis Knebworth 1996“, il film che racconterà i due maxi concerti che nell’agosto del 1996, venticinque anni fa esatti, videro gli Oasis esibirsi dal vivo a Knebworth Park di fronte a 250 mila spettatori. Il film sarà proiettato nei cinema italiani solo per tre giorni, il 27, 28 e 29 settembre, distribuito da Nexo Digital (l’elenco delle sale è disponibile qui e i biglietti sono già in prevendita).