Categoria: RSD News

Quando Bruce Springsteen nella sua casa in New Jersey ha acceso la tv e visto cosa stava accadendo a Minneapolis tra l’ICE e i manifestanti non ci ha pensato due volte: ha imbracciato la chitarra e composto “Streets of Minneapolis“, rispolverando la sua militanza con una canzone di protesta nella quale ha puntato il dito contro Donald Trump, annunciando subito dopo un tour per «celebrare e difendere l’America, la democrazia americana, la libertà americana, la nostra Costituzione americana e il nostro sacro sogno americano». L’attualità ha ispirato anche gli U2: Bono e soci hanno pubblicato a sorpresa un Ep di canzoni inedite presentato come una «risposta immediata agli eventi attuali globali e ispirata alle molte persone straordinarie e coraggiose che combattono in prima linea per la libertà». Il mini-album, che anticipa un nuovo album vero e proprio della band irlandese, si intitola “Days of ash” (perché è uscito il mercoledì delle Ceneri, quello dopo Carnevale) e contiene cinque nuove canzoni: “American obituary”, “The tears of things”, “Song of the future”, “One life at a time” e “Your eternally”, quest’ultima in collaborazione con Ed Sheeran (e Taras Topolia, musicista ucraino che si è arruolato con l’esercito di Kiev). C’è anche una poesia, “Wildpeace”, con la presenza di Adeola e Jacknife Lee. Nei brani la band attacca l’ICE, il presidente russo Vladimir Putin e il primo ministro di Israele Benjamin Netanyahu. Quattro dei cinque brani parlano di persone – una madre, un padre, una ragazza adolescente – le cui vite «sono state brutalmente stroncate». Insieme al disco c’è anche un‘edizione speciale unica del magazine degli U2 “Propaganda”, con interviste alla band. Un cortometraggio dedicato a “Yours eternally” uscirà invece il 24 febbraio, giorno in cui ricorre il quarto anniversario dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia.