Una settimana speciale per celebrare Francesco Guccini e un percorso espositivo che ha saputo trasformarsi in un vero luogo della memoria. Dal 12 al 18 ottobre, lo Spazio Gerra di Reggio Emilia propone un’apertura straordinaria della mostra Francesco Guccini. Canterò soltanto il tempo, arrivata alla sua ultima settimana di apertura.
Per l’occasione l’ingresso sarà gratuito tutti i giorni, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 20. Un’ultima occasione per attraversare un’esposizione che, dalla sua inaugurazione, ha richiamato visitatori da diverse parti d’Italia.
A raccontare l’accoglienza sono gli stessi curatori, Stefania Carretti, Lorenzo Immovilli ed Erika Profumieri, che descrivono un pubblico partecipe e commosso, arrivato a Reggio Emilia per ritrovare attraverso fotografie, oggetti, documenti e opere artistiche le parole di uno dei più importanti cantautori italiani.
Particolarmente significativo è stato il rapporto diretto con Guccini durante la preparazione della mostra. Il progetto è infatti nato da due anni di incontri con l’artista, dai quali è scaturito un percorso dedicato a uno dei temi più presenti nella sua produzione: il tempo. Il tempo che passa, la memoria, le radici, i luoghi e le esperienze diventano così le chiavi per rileggere una carriera costruita sulla forza delle parole.
Uno dei momenti più emozionanti del percorso è stata la visita dello stesso Guccini alla mostra, il 2 maggio, in quella che i curatori hanno ricordato come la sua ultima apparizione pubblica. Un incontro capace di lasciare un segno ancora più profondo nei visitatori e in chi ha lavorato al progetto.
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La mostra occupa i quattro piani dello Spazio Gerra e si sviluppa attraverso nove sezioni tematiche, ispirate ad altrettante canzoni. Materiali d’archivio, fotografie e oggetti originali dialogano con nuove opere realizzate da illustratori e fotografi, dando vita a un racconto che non vuole essere soltanto biografico, ma soprattutto emotivo e culturale.
Il mondo di Guccini emerge attraverso alcuni dei temi che hanno caratterizzato maggiormente la sua poetica: il paesaggio, la storia, la memoria, le radici e il valore della parola. Quella parola che nelle sue canzoni è diventata racconto di intere generazioni, capace di parlare di provincia e grandi cambiamenti, di amicizia, amore, politica, tempo e vita quotidiana.
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A completare l’ultima settimana saranno anche diversi appuntamenti. Lunedì 12 ottobre, alle 21 alla Cavallerizza, è previsto l’incontro con lo scrittore Andrea Scanzi. Venerdì 16, alle 17.30 nell’aula magna “P. Manodori”, sarà invece approfondita la figura di Guccini poeta, letterato e scrittore con Alberto Bertoni, Gabriella Fenocchio, Odo Semellini e Brunetto Salvarani.
La chiusura, domenica 18 ottobre alle 21, sarà al Teatro San Prospero con la proiezione del documentario Tra la via Emilia e Pavana, realizzato nel 2013 da Paolo Rumiz e Alessandro Scillitani, seguita da una conversazione con lo stesso Scillitani.
di Elisa Gardini
Foto Bruno from Roma, Italia con licenza BY-SA 2.0