Dopo l’esclusione di Macklemore, anche Finneas, Lukas Graham, Aaron Rowe e i Beoga lasciano il tour americano. E sui social si parla di una forte perdita di follower per il cantante britannico.
Il tour americano di Ed Sheeran è finito al centro di una pesante controversia dopo l’esclusione di Macklemore dalle restanti date del Loop Tour. La vicenda è nata dopo le dichiarazioni del rapper durante i concerti al MetLife Stadium del New Jersey, dove aveva espresso pubblicamente il proprio sostegno alla Palestina e pronunciato il messaggio “Free Palestine”. Secondo il promoter Messina Touring Group, alcuni dei venue che avrebbero dovuto ospitare le successive date avevano manifestato l’intenzione di non accogliere gli spettacoli con Macklemore nella lineup, mettendo a rischio la prosecuzione del tour.
Ed Sheeran ha successivamente chiarito che la decisione di escludere il rapper non è stata presa da lui, ma dai promoter e dai venue coinvolti, spiegando di aver cercato una soluzione per permettere a Macklemore di rimanere nella tournée. La decisione ha però provocato una reazione a catena: FINNEAS, Lukas Graham, Aaron Rowe e anche i Beoga, la band irlandese che accompagna Sheeran dal vivo, hanno annunciato il loro ritiro dalle restanti date. I musicisti hanno espresso pubblicamente le proprie motivazioni e, in particolare, solidarietà alla posizione di Macklemore e alla causa palestinese. Nel frattempo, secondo quanto riportato dal Daily Mail, Ed Sheeran avrebbe perso circa 200.000 follower su Instagram in 24 ore, bloccando i commenti dei post (a differenza degli artisti che lo hanno abbandonato), così come già aveva fatto P!nk, rea di essersi esposta pubblicamente contro Macklemore, accusato – non senza ironia – di esporsi pubblicamente.
Il dato non è una statistica ufficiale di Instagram e altre rilevazioni hanno indicato numeri differenti, quindi va considerato come una stima riportata dalla stampa. Anche Robert Kraft, proprietario miliardario dei New England Patriots e del Gillette Stadium, è entrato nella vicenda: Macklemore ha sostenuto che Kraft avrebbe esercitato pressioni affinché venisse escluso dal tour, mentre Kraft ha confermato di essersi opposto alla sua presenza al Gillette Stadium, motivando pubblicamente la propria posizione di sostenitore della “lobby sionista”, definizione della band irlandese Beoga da questo post.
Per il momento il Loop Tour non è stato cancellato: le prossime date americane restano in programma, con il ritorno sul palco previsto per il 19 settembre a Philadelphia. Resta però da capire come verranno organizzati i concerti dopo l’uscita di tutti gli artisti di supporto e della band. Quella che doveva essere una normale tournée negli Stati Uniti si è così trasformata in una vicenda che mette al centro il rapporto tra musica, libertà di espressione, politica e industria dei concerti.
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Foto Eva Rinaldi Celebrity Photographer con licenza BY-SA 2.0