«La creatività non si può spremere per fare soldi»La voce di Girls Just Want to Have Fun attacca le logiche dell'industria musicale e difende la libertà degli artisti.
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Cyndi Lauper torna a far sentire la propria voce, questa volta non attraverso una canzone, ma con un attacco diretto alle logiche economiche dell’industria musicale. La cantante americana, icona indiscussa del pop degli anni Ottanta, ha criticato duramente dirigenti e azionisti, accusandoli di soffocare la creatività con aspettative di guadagno sempre più elevate e poco realistiche.

In un’intervista a Billboard, Lauper ha puntato il dito contro chi, secondo lei, pretende di trasformare ogni successo in una formula da replicare all’infinito, senza comprendere che la musica nasce dall’ispirazione e non può essere prodotta seguendo le stesse regole di una catena industriale. «Se spremi le persone fino all’ultima goccia, distruggi tutto», ha dichiarato, sottolineando come gli interessi finanziari rischino di compromettere proprio quella libertà creativa da cui nascono le grandi canzoni.

A sostegno della sua tesi, la musicista ha citato Thriller di Michael Jackson, l’album che ha rivoluzionato il mercato discografico mondiale. Nonostante le circa 35 milioni di copie vendute a cui fa riferimento, il successo sarebbe stato interpretato dai vertici del settore come un nuovo standard da raggiungere anche negli anni successivi. Un ragionamento che Lauper considera assurdo: un fenomeno musicale irripetibile non può diventare automaticamente un obiettivo da raggiungere ogni anno. Da qui il suo invito a non essere «avidi e miopi», lasciando agli artisti lo spazio necessario per sperimentare e creare.

Brani come Girls Just Want to Have Fun, diventato un inno alla libertà e all’indipendenza femminile, e Time After Time, una delle ballate più amate della sua carriera, hanno contribuito a trasformarla in una delle voci simbolo del decennio. A questi si sono aggiunti She Bop, The Goonies ‘R’ Good Enough e True Colors, canzone diventata nel tempo un messaggio universale di inclusione, autenticità e accettazione di sé.

Nel corso degli anni, Lauper ha continuato a esplorare linguaggi diversi, passando dal pop al blues e al country, senza rinunciare alla propria personalità artistica. Un percorso che le ha permesso di mantenere un rapporto speciale con il pubblico anche oltre la stagione d’oro degli anni Ottanta.

Nel 2025 è arrivato un riconoscimento importante: l’ingresso nella Rock & Roll Hall of Fame, celebrato con un discorso in cui la cantante ha ribadito la fiducia nel potere della musica di cambiare le cose. «Il bambino che è ancora dentro di me crede che il rock and roll possa salvare il mondo», ha dichiarato, invitando le persone a ritrovare uno spirito di condivisione e a fare del bene.

di Elisa Gardini

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