Dopo “Tutta l’Italia” di Gabry Ponte, quest’anno la sigla del Festival di Sanremo 2026 sarà “Emigrato (Italiano)” del rapper leccese Welo. Il suo nome sarà poco familiare ai più: all’anagrafe Manuel Mariano, classe 1999, il rapper è stato uno dei concorrenti di Sanremo Giovani proprio con la sua canzone, “Emigrato”. Arrivato alla finale del concorso, lo scorso 14 dicembre, Welo non è però riuscito a conquistare uno dei due pass disponibili per partecipare effettivamente al Festival di Sanremo nella categoria “Nuove proposte” riservate ai finalisti di Sanremo Giovani (gli altri due vengono assegnati ai vincitori di Area Sanremo): è stato eliminato a un passo dalla vittoria. Al momento dell’eliminazione di Welo, però, Carlo Conti ha azzardato al rapper leccese una proposta: trasformare il ritornello di “Emigrato” nel jingle ufficiale del Festival di Sanremo 2026. Ora è arrivata l’ufficialità, attraverso una videochiamata tra Conti e lo stesso Welo pubblicata da quest’ultimo su Instagram, confermando definitivamente che la promessa fatta sul palco di Sanremo Giovani è realtà: sarà proprio “Emigrato” la sigla ufficiale di Sanremo 2026.Ma quella che gli spettatori ascolteranno dal 24 al 28 febbraio sarà una versione rivisitata della canzone di Welo, ribattezzata “Emigrato (Italiano)”. Il testo completo non è ancora disponibile: lo sarà a partire dal 24 febbraio, quando il brano risuonerà durante le serate di Sanremo 2026.
Quello originale recitava:
Emigrato, disgraziato, sfaticato
Sono questo, sottoscrivo, punto e a capo
Lavorare non mi va, resto in piazza, na-na-na
Poi brindiamo con i soldi di qualche invalidità
Quello della versione riscritta, che farà da sigla di Sanremo 2026, recita invece:
Italiano, spensierato, scanzonato
C’è Sanremo e lo guardo dal divano