Il futuro dei Queen resta avvolto da qualche punto interrogativo. Dopo decenni di musica, concerti e successi entrati nella storia, l’idea di rivedere la band nuovamente insieme continua a far sognare milioni di fan. Ma, almeno per il momento, trasformare il sogno in realtà sembra tutt’altro che semplice.
A fare il punto della situazione è stato Roger Taylor, storico batterista e uno dei fondatori dei Queen. Intervistato dalla BBC, il musicista ha definito “complesso” il processo necessario per rimettere in moto la macchina della band, lasciando intendere che una decisione definitiva dipenderà soprattutto dalla volontà di Brian May, l’altro storico componente ancora attivo nel progetto.
Insomma, la porta non sembra essere completamente chiusa, ma per ora non c’è nessun nuovo tour dei Queen da mettere in agenda. Mentre il futuro dei Queen rimane da definire, Roger Taylor non è certo rimasto con le mani in mano. Il batterista è pronto a pubblicare un nuovo album solista, il settimo della sua carriera lontano dalla band.
Il disco arriverà a cinque anni di distanza dal precedente lavoro e sarà caratterizzato da una forte attenzione verso temi personali e sociali. Tra le nuove canzoni trova spazio anche un brano particolarmente intimo, dedicato alla moglie Sarina, nel quale Taylor riflette sul modo in cui l’amore cambia e si approfondisce con il passare degli anni.
Il videoclip, realizzato in bianco e nero, è stato curato proprio da Sarina insieme al team creativo che da tempo collabora con il musicista.
Ma il nuovo progetto non parlerà soltanto di sentimenti. Taylor affronta anche temi decisamente più grandi, dalla guerra ai conflitti sociali, fino all’emergenza ambientale e all’inquinamento degli oceani. Il messaggio è chiaro: preservare la bellezza del pianeta e recuperare un po’ di quella gentilezza che sembra essersi persa per strada. Tra le sorprese dell’album c’è inoltre una rilettura di un celebre brano di John Lennon, impreziosita dalla partecipazione di un coro giovanile sudafricano.
Se Roger Taylor guarda soprattutto alla musica, Brian May continua invece a coltivare interessi che vanno ben oltre il rock.
Il chitarrista dei Queen, infatti, non ha mai nascosto la propria passione per l’astrofisica, disciplina nella quale ha conseguito un dottorato. Anche recentemente ha seguito da vicino un’eclissi solare, confermando quel rapporto speciale con il cielo che accompagna da sempre la sua vita. Ma May ha qualcosa da dire anche sulla tecnologia. In particolare, l’intelligenza artificiale non sembra averlo conquistato.
Il musicista ha recentemente utilizzato i social per mostrare un esperimento nel quale ha chiesto all’AI di ricreare la celebre copertina di uno degli album più famosi dei Queen. Il risultato? Diciamo che non è esattamente finito tra i suoi lavori preferiti. May ha condiviso l’esperimento con una buona dose di ironia, mettendo in dubbio che l’intelligenza artificiale rappresenti davvero quella “super intelligenza” destinata a rivoluzionare il futuro della creatività.
Dietro la battuta, però, c’è una riflessione più seria sul ruolo della tecnologia e sui suoi possibili effetti sul mondo dell’arte. L’impegno del chitarrista non si limita alla musica e alla tecnologia. Brian May è da tempo molto attivo anche sul fronte ambientale e recentemente ha criticato la costruzione di grandi data center nel Regno Unito. Secondo il musicista, la crescita incontrollata di queste gigantesche infrastrutture rischia di modificare profondamente il paesaggio britannico e di avere conseguenze sull’ambiente.
Una battaglia che conferma quanto il mondo di Brian May sia ormai decisamente più grande di quello della chitarra: musica, scienza, ambiente e tecnologia fanno tutti parte della sua quotidianità. In attesa di capire se Roger Taylor e Brian May torneranno davvero a suonare insieme sotto il nome Queen, resta intatta l’eredità di una delle band più importanti della storia della musica.
Dalla voce inconfondibile di Freddie Mercury alla chitarra di Brian May, passando per la batteria di Roger Taylor e il basso di John Deacon, i Queen hanno regalato al pubblico alcuni dei brani più celebri di sempre.
Impossibile non citare “Bohemian Rhapsody”, “We Will Rock You”, “We Are the Champions”, “Don’t Stop Me Now”, “Somebody to Love”, “Another One Bites the Dust”, “Radio Ga Ga”, “I Want to Break Free”, “The Show Must Go On”, “Under Pressure” con David Bowie e “Crazy Little Thing Called Love”.
Una collezione di hit che continua a parlare a più generazioni e che ha trasformato i Queen in un fenomeno musicale ancora oggi impossibile da replicare. La domanda resta quindi sospesa: rivedremo i Queen sul palco?
Roger Taylor non chiude definitivamente la porta, ma ammette che il progetto sarebbe complesso. Brian May, nel frattempo, sembra avere parecchio da fare tra nuovi progetti, astrofisica, ambiente e qualche battaglia contro l’intelligenza artificiale. I fan possono quindi continuare a sperare. Perché, quando si parla dei Queen, mai dire mai.
di Elisa Gardini