Ogni storia d’amore è una storia di fantasmi, diceva David Foster Wallace. “Sorry scusa lo siento”, nuova canzone dei Pinguini Tattici Nucleari che esce oggi, è una canzone che parla di amore e fantasmi su una base elettropop: è pronta per diventare un tormentone, ma senza gli stereotipi del genere. Anzi: nel testo, assieme ai fantasmi, compaiono Edgar Allan Poe e Cesare Pavese, Dua Lipa, i tarocchi e all’urbex, la pratica di visitare edifici abbandonati. “Il paradosso è che questa è una canzone estiva e io sto parlando di cose estremamente macabre. Volevamo provare ad affrontare un’estate diversa”, racconta Riccardo Zanotti a Rockol.
E infatti, qualche giorno fa, i PTN hanno presentato “Sorry scusa lo siento” in una stazione abbandonata della metropolitana milanese: un vecchio corridoio che portava ai condomini di piazza De Angeli, dismesso e poi acquistato da privati per essere trasformato in un suggestivo e cupo luogo per eventi. Sembra di entrare nell’immaginario di una canzone di Burial più che in quello di una band pop italiana, che si è presentata di fronte a un centinaio di fan, facendo ascoltare il brano per la prima volta e poi guidandoli in un karaoke tra le luci al neon del sottosuolo.Zanotti non sopportava le canzoni estive, racconta: “Non mi sono mai piaciute troppo, anche se negli anni alcuni artisti hanno fatto cose belle. Semplicemente spesso non parlavano il mio linguaggio. Forse da lì nasce questa volontà di provare a fare una canzone estiva fuori dai binari: dal fatto che non ci troviamo completamente a nostro agio nella stagione estiva, forse anche perché siamo animali che simboleggiano il freddo…”
La “reference”, come si dice oggi, è “Thriller” di Michael Jackson: “È una canzone che parla di qualcosa di strano e diverso ma che ha avuto un successo enorme. Adesso è uscito il biopic e tutti ne stanno parlando, ma ho sempre pensato: ‘Che bello riuscire a fare un singolo così identitario, così atipico, e riuscire comunque a fare bene’. Allora mi sono detto: ‘Proviamo anche noi a parlare di fantasmi’”.