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Sul quando il festival si svolgerà, Amadeus ha dichiarato: “Stiamo lavorando per un festival dal 2 al 6 marzo, chiaramente nessuno deve essere messo a rischio perché la salute è assolutamente la cosa più importante e deve essere il più normale possibile. Non penso a un Sanremo senza pubblico al teatro Ariston.”

Chiestogli di confermare o meno la voce che ipotizerebbe la partecipazione alla prossima edizione del festival, in qualità di ospiti, dello storico gruppo pop svedese degli ABBA, Amadeus non nega, ma neppure conferma: “Gli ABBA a Sanremo rientra tra i molti desideri che ho per l’edizione di quest’anno. A chi non piacerebbe vederli. Quindi non dico né sì né no. Per ora è solo un grande desiderio.”

Gli ospiti sono una delle componenti fondamentali del festival di Sanremo. Amadeus lascia intendere che difficilmente ve ne saranno di stranieri: “Potrebbero esserci in collegamento, anche se io vorrei fare un festival nazionale, voglio pensare a noi stessi, il settore musicale è andato a terra, ci sono persone disoccupate da mesi, dobbiamo rilanciare la musica, lo spettacolo e il teatro, Sanremo deve essere di aiuto anche ai teatri, vorrei riaccendere i teatri in tutta Italia proprio da Sanremo, che non vuol dire escludere totalmente gli artisti internazionali”.

Mentre di quelli la cui presenza è già stata annunciata spiega: “Achille Lauro farà cinque quadri artistici che faranno un percorso nella musica e nel tempo, sarà un momento di grande spettacolo.” Sulla partecipazione dell’attaccante svedese del Milan Zlatan Ibrahimovic rimane sul vago: “Non sappiamo cosa farà, è un personaggio fantastico, a me ogni tanto piace proporre delle cose che sono imprevedibili. Zlatan è un personaggio incredibile con un grande carisma, è trasversale,  è uno di quei personaggi che non appartengono ad una squadra, ma al calcio mondiale ed è anche molto simpatico.”Ad Amadeus è stato chiesto se corrisponde al vero l’utilizzo di una nave per isolare quanti saranno impegnati nella produzione della manifestazione canora. Questa la risposta del 58enne conduttore televisivo: “L’esigenza è quella di creare una sorta di bolla così da mettere in sicurezza le cinquecento persone, sempre le stesse, che saranno presenti in platea al teatro Ariston, da lì l’idea di utilizzare una nave. Si seguiranno protocolli precisi e queste persone potrebbero essere spostate dalla nave al teatro con pulmini da venti persone. Questa è solo un’idea ma sta diventando molto concreta e ci stiamo lavorando.” Amadeus ha inoltre ribadito di volere i giornalisti presenti in sala stampa a Sanremo.