Il Piccolo Coro dell’Antoniano vola negli Stati Uniti per una settimana di musica, cultura, incontri e solidarietà.
Categoria: RSD News

Sono passati 67 anni da quel 24 settembre 1959, quando lo Zecchino d’Oro debuttava al Teatro dell’Arte della Triennale di Milano sotto la guida di Cino Tortorella, il mitico Mago Zurlì. Quella prima edizione avrebbe dato il via a una delle esperienze musicali più longeve e amate dedicate all’infanzia. Dal 1961 la manifestazione ha trovato casa all’Antoniano di Bologna, diventando negli anni un vero punto di riferimento per generazioni di bambini e famiglie.

 

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Per festeggiare questo importante anniversario, il Piccolo Coro dell’Antoniano si prepara ora a vivere una nuova avventura internazionale. Dal 6 al 13 ottobre, in occasione dell’Italian American Heritage Month, una rappresentanza del coro sarà infatti a New York per una settimana di eventi raccolti sotto il titolo “Generations of Voices – Music for Humanity”.

Dopo le esperienze internazionali, tra cui i recenti tour in Cina, questa rappresenta una nuova importante tappa per il Piccolo Coro e soprattutto la sua prima visita negli Stati Uniti. L’obiettivo è creare un ponte tra Italia e America attraverso la musica, coinvolgendo bambini, famiglie, scuole, istituzioni e comunità italo-americane.

Il programma sarà particolarmente ricco. Il 7 ottobre è previsto il saluto ufficiale dell’Ambasciatore e Rappresentante Permanente d’Italia presso le Nazioni Unite Giorgio Marrapodi, seguito dall’accoglienza alla New York City Hall da parte dell’Italian Caucus del New York City Council. Il giorno successivo il coro sarà ospite del Consolato Generale d’Italia a New York e dell’Istituto Italiano di Cultura, prima di raggiungere il New Jersey per uno speciale concerto realizzato insieme alla Coccia Foundation.

Il 9 ottobre arriverà anche un appuntamento televisivo internazionale: il Piccolo Coro sarà infatti protagonista di un collegamento live con la CNN, all’interno del Morning Show, insieme a Simona Rodano, fondatrice della Global EduLanguage Foundation.

Ma il cuore del progetto saranno soprattutto i bambini. Nel corso della settimana il coro visiterà alcune scuole pubbliche newyorkesi con programmi bilingui italiano-inglese, trasformando la musica in uno strumento per avvicinare culture e generazioni diverse. Un’occasione, come ha sottolineato Rodano, per permettere ai giovani americani che studiano italiano di vivere la lingua attraverso le canzoni e l’incontro diretto con coetanei arrivati dall’Italia.

La grande conclusione è prevista il 12 ottobre, quando le voci del Piccolo Coro saranno protagoniste delle celebrazioni del Columbus Day sulla Fifth Avenue, portando lo spirito dello Zecchino d’Oro nel cuore di Manhattan.

Per Fr. Giampaolo Cavalli, Presidente del Piccolo Coro dell’Antoniano, si tratta di un momento storico: per la prima volta il coro attraverserà l’oceano per portare a New York non soltanto le sue canzoni, ma anche i valori di amicizia, condivisione e accoglienza che da sempre caratterizzano l’esperienza dell’Antoniano. Il viaggio avrà infatti anche una dimensione solidale, nel segno dello spirito francescano che accompagna l’istituzione bolognese.

La stessa idea di costruire un ponte tra Italia e Stati Uniti è al centro delle parole di Elisa Coccia, presidente della Coccia Foundation, che considera l’arrivo del Piccolo Coro negli USA un’opportunità per celebrare le radici italiane e trasmetterle alle nuove generazioni attraverso un’esperienza culturale capace di coinvolgere soprattutto i più giovani.

Anche UNICO National Foundation, tra i sostenitori dell’iniziativa, ha evidenziato il valore del progetto come strumento per promuovere e preservare la cultura italo-americana, con particolare attenzione all’educazione e alle nuove generazioni.

La tournée è promossa da Incanto Productions e dalla Global EduLanguage Foundation, in collaborazione con l’Antoniano di Bologna, e può contare sul sostegno del Consolato Generale d’Italia a New York, dell’Istituto Italiano di Cultura, della Coccia Foundation, di UNICO National Foundation e dell’Italian Caucus del New York City Council.

A 67 anni dalla sua nascita, lo Zecchino d’Oro continua così a parlare ai bambini attraverso la musica, ma questa volta lo fa a migliaia di chilometri da Bologna. Un viaggio che porta oltreoceano le canzoni, la lingua italiana e una tradizione capace di attraversare le generazioni.

di Elisa Gardini

Foto Unknown authorUnknown author con licenza PUBLIC DOMAIN