Vent’anni dopo l’album che ha dato una svolta alla sua carriera, Mario Biondi torna con un nuovo progetto discografico. Si intitola “Two Entities” e sarà disponibile dal 16 ottobre, proprio a vent’anni di distanza da Handful of Soul, il disco del 2006 che ha fatto conoscere al grande pubblico la sua inconfondibile voce calda e profonda.
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Un anniversario importante che Biondi sceglie di celebrare guardando al futuro, attraverso un album nato dall’incontro tra diverse anime musicali. Two Entities è stato infatti registrato tra Italia, Inghilterra e Stati Uniti e coinvolge alcuni importanti nomi della scena soul e jazz internazionale.
Tra i musicisti e gli artisti che hanno contribuito al progetto figurano Antonio Faraò, Leee John, Till Brönner, Max Gabin, Mia Cooper, Harvey Mason, John Patitucci e Dominique Di Piazza, in un percorso che conferma la vocazione internazionale della musica di Biondi.
Ad anticipare l’album è “Cocktail Blue”, primo singolo estratto dal nuovo lavoro e realizzato con la collaborazione del producer Riccardo Piparo. Il brano guarda alla stagione della house dance e alle sue atmosfere, reinterpretandole attraverso la sensibilità soul dell’artista. Biondi ha spiegato che l’obiettivo è stato quello di recuperare il sound di quell’epoca, insieme a quella componente malinconica legata ai ricordi e alle esperienze condivise.
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Two Entities rappresenta così un nuovo capitolo, ma anche un’occasione per ripercorrere due decenni di musica. Un viaggio che non si fermerà al disco: dal 1° novembre, infatti, Mario Biondi sarà protagonista di un nuovo tour nei teatri italiani, pensato proprio per celebrare i suoi vent’anni di carriera.
Sul palco troveranno spazio i grandi classici che hanno segnato il percorso dell’artista, insieme ai nuovi brani di Two Entities, per uno spettacolo che unirà passato e presente.
A vent’anni da Handful of Soul, Mario Biondi torna quindi a raccontare la sua musica attraverso le sue due anime: quella legata alla grande tradizione soul e jazz e quella più contemporanea, internazionale e aperta a nuove contaminazioni.
di Elisa Gardini
Foto Mirko Macari con licenza BY 2.0