Ci sono ricordi che il tempo non cancella e gesti capaci di mantenerli vivi. Per Biagio Antonacci, sabato 10 ottobre è stata una giornata carica di emozione: a Rozzano, città alla quale la sua famiglia è profondamente legata, è stata intitolata una via al padre Paolo, scomparso nel 2014. La cerimonia si è svolta proprio nel giorno in cui avrebbe compiuto 91 anni.
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Accanto al cantautore c’erano la mamma Ornella, il fratello Graziano, la compagna Paola e i figli Paolo, Giovanni e Carlo. Un momento intimo e significativo, condiviso anche sui social, dove Biagio ha affidato ai suoi follower parole sincere e toccanti. «Giorno difficile da raccontare», ha scritto, ricordando il padre come un uomo attento e generoso. Poi un ringraziamento che racchiude il senso più profondo del loro legame: oltre all’educazione, Paolo ha lasciato ai figli qualcosa di ancora più importante, il valore dell’esempio.
L’intitolazione non rappresenta soltanto un omaggio personale e familiare, ma anche il riconoscimento del contributo che Paolo Antonacci ha dato alla comunità di Rozzano. Nel corso della sua vita ha ricoperto il ruolo di assessore ai Servizi sociali, è stato presidente dell’associazione Ageha, impegnata nell’assistenza ai minori con disabilità, e ha contribuito alla fondazione della Croce Viola, realtà attiva nella pubblica assistenza e nel volontariato.
L’iniziativa, presieduta dal sindaco Mattia Ferretti, vuole custodire la memoria di una persona che ha dedicato tempo ed energie agli altri. Un segno concreto, come ha sottolineato il Comune, perché la sua storia continui a essere parte dell’identità cittadina e possa parlare anche alle generazioni future.
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Per Biagio Antonacci, dunque, una giornata di emozioni difficili da tradurre in parole, ma anche l’occasione per celebrare un’eredità che va oltre i ricordi: quella dei valori trasmessi da un padre e del bene lasciato alla propria comunità.